L'Eremita è una carta di crescita e sviluppo personale. Un anziano barbuto, avvolto in un mantello, se ne sta solitario sulla vetta di una montagna innevata, reggendo un bastone e una lanterna. Questa carta non implica la necessità di trascorrere del tempo in solitudine nella natura selvaggia, bensì costituisce un invito a fare un passo indietro e a dedicarsi all'introspezione, lontano dalle distrazioni del mondo esterno. È proprio attraverso questo processo solitario che si rende possibile la crescita.

Il mazzo *Tempest Tarot* di Maisy Bristol raffigura letteralmente un eremita: un paguro all'interno del suo guscio. Egli siede solitario sul fondale marino, riservato e discreto nel suo guscio protettivo, mentre la luce del sole filtra attraverso la superficie dell'acqua per illuminarlo. Il paguro è capace di nascondersi pur restando in piena vista. Può ritirarsi nel suo guscio, ma per poter crescere, deve trasferirsi in gusci di dimensioni maggiori. Splendida metafora dello sviluppo personale, il paguro può volgersi verso l'interno, dedicarsi all'introspezione, comprendere come diventare una persona migliore e, una volta pronto, sa esattamente dove deve dirigersi.

Il *Mindscapes Tarot* di John A. Rice presenta quella che potremmo considerare una classica scena dell'Eremita. All'interno di una grotta situata in alta montagna — al termine di un sentiero ripido e sassoso, proprio sull'orlo di un precipizio — brilla il bagliore caldo di un fuoco. Il sole si staglia all'orizzonte, unica altra fonte di luce in questo scenario cupo e gelido. Percorrere questo arduo cammino è un processo solitario, in cui il calore del fuoco e il riparo della grotta fungono da conforto al termine del viaggio. I glifi e i simboli incisi sulle pareti rocciose sono segni di saggezza; chissà quali altre scoperte potrebbero celarsi nelle profondità della grotta. Se ci si ritaglia del tempo in solitudine per riflettere, meditare e cercare una guida interiore, le risposte tanto attese potrebbero rivelarsi proprio a noi.

La carta dell'Eremita può altresì rappresentare un maestro o un terapeuta che ci fa da guida, o persino la guida offerta dai nostri stessi sogni. La figura ritratta nel *The Field Tarot* di Hannah Elisabeth Fofana emerge dall'oscurità, illuminando il cammino con una lanterna. Ella si trova sola nel bosco, sotto un cielo notturno trapuntato di stelle: un'immagine simbolica della ricerca interiore, libera dalle distrazioni del mondo esterno. Questa carta può inoltre indicare un momento cruciale della nostra esistenza, un punto di svolta in cui si prende in considerazione l'idea di intraprendere una nuova direzione.

La carta dell'Eremita ci invita a fare un passo indietro, ad abbandonare il mondo dei sensi per addentrarci nella mente. A meditare, riflettere e trascorrere del tempo in quieta solitudine. È proprio in questi momenti che giungono le risposte e il nostro cammino futuro può farsi chiaro, sia per mezzo delle nostre sole forze, sia con l'aiuto di qualcuno che ci guidi.

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Mindscapes Tarot
The Field Tarot